Antitrust sto a recupero crediti di geri

A seguito della denuncia da parte dell’Unione Nazionale Consumatori, l’Autorità Antitrust ha disposto per Ge.Ri la sospensione di ogni attività diretta al recupero crediti con modalità scorrette.

“Ge.Ri dovrà mettere fine ad ogni attività di recupero crediti con modalità scorrette”. E’ quanto dichiara Massimiliano Dona, Segretario generale dell’Unione Nazionale Consumatori  esprimendo soddisfazione per la sospensione, da parte dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, di qualsiasi comportamento di Ge.Ri “che produca effetti negativi sui cittadini”.

“Poche settimane fa -aggiunge Dona (segui @massidona su Twitter)- denunciammo all’Autorità una procedura di recupero crediti perlomeno anomala adottata dalla società; molti consumatori, infatti, segnalavano di aver ricevuto da Ge.Ri (per conto di Fastweb), solleciti di pagamento dai toni piuttosto aggressivi. Non solo nelle comunicazioni si fa riferimento a numerosi avvisi che in realtà i clienti non hanno mai ricevuto, ma per ammissione della stessa società, si agisce per ottenere il pagamento di un importo di cui non si è neanche sicuri (si legge, infatti, nella lettera: ‘costatiamo che la Vostra posizione -salvo errori ed omissioni -rimane a tutt’oggi aperta’)”.

“Pagare i propri debiti è un dovere -conclude il Segretario generale- ma dobbiamo anche accertarci che gli importi richiesti non siano gonfiati e che i modi usati dalle società di recupero crediti siano legittimi!”Difendersi dal recupero crediti ossessionante :: Blog su Today

Pagare i debiti è un dovere, ma dobbiamo anche accertarci che gli importi richiesti non siano gonfiati e che i modi usati dalle società di recupero crediti siano legittimi! Sembra, infatti che pur di indurre i cittadini a pagare, la maggior parte degli “esattori” non si faccia alcuno scrupolo etico: la tecnica principale è quella di esercitare una esagerata pressione psicologica sul debitore forse perché si crede che “ossessionare chi è in difficoltà paga sempre”!

Così, complice la crisi economica, il recupero crediti sembra diventato il business del momento e in molti segnalano all’Unione Nazionale Consumatori di aver subito vessazioni e altri vergognosi condizionamenti. Su questi comportamenti sono intervenuti ripetutamente tanto il Garante della privacy che l’Autorità della Concorrenza e del Mercato indicando le misure necessarie perché tutto si svolga nel rispetto dei principi di liceità e correttezza, ma si tratta di prescrizioni spesso disattese: ecco quindi perché vorrei spiegare come difendersi dal recupero crediti illegittimo.

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