IL 5 GENNAIO 2017 INIZIANO I SALDI INVERNALI

 Il 5 gennaio 2017 è previsto l’inizio dei SALDI. Si ricorda come i negozianti non siano obbligati a saldare la propria merce ed a proporre sconti invernali. Tutti i consumatori dovranno inoltre stare attenti ad alcuni commercianti “furbi” che gonfieranno il prezzo di listino per avere comunque un margine elevato. I saldi invernali proseguiranno per circa 3 mesi anche se, in molti casi, alcuni capi di abbigliamento verranno esauriti nelle prime settimane di vendita a prezzi ridotti (per questo motivo è consigliabile utilizzare le prime settimane per fare acquisti ed avere quindi una maggior scelta). i saldi termineranno il 31 marzo in Campania
Attenzione però i commercianti vicino casa devono esporre il prezzo originario e la scontistica applicata. Attenzione quindi che vengano rispettate le regole. Solo la legalità può riportare miglioria nel nostro territorio
Occhio alle truffe però! Molte volte gli articoli esposti come saldati hanno in realtà lo stesso prezzo di prima. È bene quindi, fare prima un giro di perlustrazione e memorizzare i prezzi prima dello sconto. Si eviterà così di comprare qualcosa, credendo di fare un affare, e ritrovarsi una fregatura.
Non farsi prendere dalla frenesia dell’acquisto e dal volere comprare a tutti i costi;
– È bene preferire i saldi di articoli venduti in pochissimi numeri e taglie, che sono quelli più seri e, generalmente, i più convenienti, trattandosi di merce residua di cui il negoziante ha interesse a disfarsi (per esempio, pochi numeri dello stesso tipo di scarpe);
– diffidare di chi apre un saldo dopo una vendita promozionale;
– per i capi di abbigliamento accertarsi che la composizione eventualmente dichiarata nel cartellino d’accompagnamento corrisponda a quella dell’etichetta vera e propria del prodotto;
– non comprare capi d’abbigliamento che non hanno l’etichetta di composizione e preferire quelli che hanno anche l’etichetta di manutenzione, ovvero le istruzioni per il lavaggio o pulitura, che è un riscontro affidabile di quella di composizione;
– preferire i prodotti di marca nota, che nel settore dell’abbigliamento danno più affidamento, ma fare attenzione alla veridicità del marchio esposto, perché vi sono marchi che imitano nelle fattezze o in qualche elemento quelli più noti;
– controllare sempre le taglie quando si tratta di un capo d’abbigliamento a due pezzi, se è venduto a prezzi stracciati e se non è ammessa la prova di indossabilità, poiché potrebbero essere due taglie diverse.Inoltre, è utile sapere che i negozianti:
– sono responsabili del difetto del prodotto ai sensi dell’articolo 132 del Codice del consumo (D. Lvo n. 206/2005), che sia in saldo o che non lo sia;
– sono tenuti a sostituire il prodotto o rimborsare il prezzo ai sensi dell’articolo 130 dello stesso Codice, se c’è difetto grave e non riparabile;
– possono modificare l’operazione di cassa anche nei giorni successivi, in quanto il registratore ha il tasto per evidenziare sullo scontrino “eventuali rimborsi per restituzione di vendite”, come ha previsto l’articolo 8 del decreto ministeriale 30 marzo 1992 e una successiva circolare del ministero delle Finanze del 5 giugno 1992.
Contrariamente a quanto pensano molti consumatori, va invece precisato che i saldi non riguardano necessariamente tutta la merce del negozio, ma quella a saldo deve essere tenuta separata e ben individuabile rispetto a quella di prezzo normale. In questo caso, oltre al prezzo di vendita va indicata la percentuale di sconto, sotto pena della sanzione di 1032 euro, ma nessuna norma prevede un minimo di sconto, che è completamente libero e può essere anche “sottocosto” senza osservare le relative regole.
Ricordatevi intanto che il negoziante NON è tenuto a cambiarvi il bene per diversa taglia o colore  ma solo in caso di difetto. Perciò attenzione se acquistate un capo non è obbligatorio nè il cambio nè la resa nè il buono che viene effettuato solo per la cordialità dell’esercente al fine di fidelizzare la clientela.

L’art. 15 del decreto legislativo n. 114/1998 (legge della ed liberalizzazione del commercio al dettaglio) ha stabilito che i saldi “riguardano i prodotti, di carattere stagionale o di moda, suscettibili di notevole deprezzamento se non vengono venduti entro un certo periodo di tempo”. Ciò significa, in pratica, che il negoziante può decidere di vendere a prezzo pieno una parte dei prodotti del negozio e riservare i saldi solo ad una determinata quantità e tipologia di prodotti. Anche le vendite promozionali possono essere effettuate “per tutti o una parte dei prodotti merceologici”.Si tenga presente che soltanto le vendite di liquidazione devono essere effettuate dal dettagliante alfine di vendere “tutte le proprie merci”,  La materia è regolata dalle legge regionale 01/2000.

 

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